

Termini è una delle zone più importanti di Roma, soprattutto perché è la zona dove è situata la stazione centrale “Roma Termini”.
Roma Termini è una grande e moderna stazione ferroviaria, ma ha alle sue spalle una lunga storia:
Nella seconda metà del 1800 si presentò la necessità di unificare tutte le piccole stazioni di Roma in un’unica stazione centrale, la “Stazione Centrale delle Ferrovie Romane”.
Pochi anni dopo, il 2 luglio del 1868, alla presenza del papa Pio IX si inaugurarono i lavori della nuova stazione Termini progettata dall’architetto Salvatore Bianchi.
Furono anni delicati per la storia d’Italia, vi fu la “Presa di Porta Pia” con il successivo passaggio di Roma al Regno d’Italia, e di conseguenza il termine previsto per la realizzazione della stazione subì parecchi ritardi.
Finalmente, nel 1874 i lavori terminarono e Roma ebbe la sua stazione.
Era composta da due edifici, uno destinato agli arrivi ed uno alle partenze, nel mezzo, sotto a una tettoia di metallo passavano i binari dei treni. Erano sei in tutto, compresi i binari merci.

Negli anni a seguire iniziarono a comparire le prime carrozze elettriche e via via il treno diventò un mezzo sempre più utilizzato, rendendo necessari dei nuovi lavori di ammodernamento della stazione:
Partirono i lavori del primo progetto ritenuto valido, ma furono presto interrotti dal crollo della dittatura fascista e dalla guerra. Al termine degli scontri mondiali si rese necessario trovare un nuovo e moderno progetto, visto che quello vecchio era ormai ritenuto superato. L’incarico fu aggiudicato dagli architetti Calini, Montuori e Vitellozzi, che demolirono la vecchia stazione per edificare uno degli esempi più significativi del Razionalismo Italiano, portato a termine nel 1950.
La nuova stazione Termini si collega con ogni zona del centro di Roma e con tutte le principali città Italiane.
Per l’occasione del Giubileo del 2000 inoltre la stazione subì un’importante ristrutturazione e prese le sue attuali caratteristiche:
Oggi la stazione Termini è la più grande e avanzata d’Italia, il suo sistema di gestione dei binari (ben 31 binari) è del tutto computerizzato (AAC – Apparato Centrale Computerizzato)ed è uno dei più sviluppati d’Europa.
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